skip to Main Content

Obiettivo strategico

RITIRO SOCIALE E POVERTÀ EDUCATIVA

La storia di Alice

Alice ha tredici anni e sogna di fare qualcosa di importante. A scuola ha incontrato gli educatori di strada di Esserci e ha deciso che diventerà una di loro. Non sa spiegarsi perché, e forse non è così importante darsi sempre una spiegazione.

Sono passati più di dieci anni. Ora Alice va nelle scuole, spiega a ragazzi e ragazze di tredici anni che cosa significa Essere una comunità. Gli racconta quanto sia bello condividere gli spazi, i tempi, le emozioni. Alice ricorda bene quando si trovava dall’altra parte del banco, e quasi le si bagnano gli occhi.

Esserci insieme: sentirsi parte di un insieme, far fronte alla tendenza (generale, ma che riguarda in particolare gli adolescenti) alla chiusura, al venir meno della dimensione collettiva. La condivisione è strumento per ricreare l’insieme. Le attività dell’educativa di strada si svolgono prevalentemente intorno al camper itinerante che si sposta nei luoghi aggregativi di gruppi informali di ragazzi, già presenti sul territorio: per creare occasioni di condivisione, aggregazione, attività sportive, giochi, e molto altro.

Una parte dell’educativa di strada svolge progetti con le scuole di media education come quello a cui ha partecipato Alice, oggi educatrice della cooperativa.

I servizi di Esserci per i giovani:

l’educativa di strada EduStreet;

VIVI LA NOTTE, servizio di limitazione dei rischi nel mondo della notte;

percorsi educativi: il progetto di peer education Attive Compagnie; i percorsi formativi Mediamondo e Mediamente;

Far sostegno, progetto volto a sostenere i minori e le loro famiglie nella gestione di situazioni problematiche;

spazi d’incontro come il centro diurno Lo Spazio, comunità che segue i ragazzi dall’uscita di scuola all’ora di cena; il Centro Incontro Giovani Bruino, centro d’incontro rivolto ad adolescenti e giovani;

doposcuola e laboratori che riguardano ragazzi di elementari e medie, pensati sia come servizio preventivo che come recettore dei bisogni del territorio.

 

Essere comunità: in un ambito di povertà educativa, non solo da parte di scuola e famiglie, è necessario cercare di ricostruire una comunità educante.

Comunità deriva dal latino munus, che significa ‘obbligo’ ma anche ‘dono’, con il prefisso cum- che indica unione: obbligo e dono da condividere insieme. Se intendiamo la comunità come un unico corpo, di cui prenderci cura in quanto obbligo e dono allo stesso tempo, lavorando su una parte dell’insieme possiamo modificare il tutto, in un’ottica di sviluppo di comunità che guarda ai giovani appunto come munus: dovere, dono e risorsa.

Esserci è anche cercare di superare lo stigma verso alcune parti della popolazione e costruire una nuova narrazione in cui i giovani sono soggetti attivi della comunità, passando da outsider (ai margini, fuori, devianti) a insider (essere dentro, protagonisti, per costruire futuro). Se senti la possibilità di essere risorsa, se le persone intorno a te lo credono, lo credi anche tu e diventi risorsa: è quello che è successo ad Alice.

Essere soggetti: è importante lavorare con i giovani in un’ottica di empowerment: sono i ragazzi sessi a trovare soluzioni. Anche le famiglie acquistano autonomia, esercitano diritti e reperiscono strumenti (come la ludoteca, l’oratorio, il gruppo giovani).

Per fare questo è necessario essere a fianco, lavorare con i giovani e non per i giovani, utilizzare uno stile educativo improntato all’inclusività e alla sospensione del giudizio.

Essere soggetti politici riconosciuti da istituzioni e territorio ci permette di essere coinvolti nelle scelte politiche: indirizzare le politiche sociali in base alle esigenze reali dei giovani che vivono in quel territorio. È un grande traguardo.

Ma ci sono sogni che aspettano ancora di essere realizzati. Tra questi, l’idea di progetti anche per ragazzi che hanno compiuto diciotto anni, soglia d’età dopo la quale si interrompono le tutele ma non si risolvono i problemi. Teniamo sempre presente il grande obbiettivo: vedersi in prospettiva, vedere un futuro.

È per questo che Alice è diventata educatrice, nell’area Ritiro sociale e povertà educativa. Alice si ricorda degli educatori che hanno lavorato al suo fianco, quando era ancora una ragazzina, e ha deciso di diventare una di loro. Ha deciso di Essere futuro.

pagina in costruzione

pagina in costruzione

Si rivolge ai minori seguiti dal Servizio Sociale consortile e si realizza nel loro contesto familiare e socio-ambientale di vita. È intesa come risorsa da attivare a sostegno della crescita affettiva e socio-relazionale del minore e delle funzioni educative genitoriali, nelle situazioni di disagio, di rischio evolutivo, di difficoltà relazionali e comportamentali, di difficoltà di integrazione con rischio di emarginazione, di deprivazione, di carenza di risorse e competenze all’interno della famiglia tali da condizionare in modo negativo la crescita del minore.

La principale finalità del Servizio di Educativa Territoriale è la realizzazione di azioni di sostegno rivolte a minori appartenenti a nuclei familiari che presentano elementi di fragilità allo scopo di prevenire, superare e contrastare l’instaurarsi di situazioni di sofferenza psico-affettiva, di emarginazione, di devianza e il ricorso agli inserimenti residenziali.

Spazio protetto dove genitori e figli, coinvolti in situazioni familiari altamente conflittuali, possono mantenere vive le reciproche relazioni affettive. Il destinatario principale delle prestazioni e dei servizi offerti nel Luogo Neutro è il bambino e il suo diritto a mantenere relazioni significative e regolari con entrambi i genitori.
È un servizio volto a mettere a disposizione del bambino un luogo e un tempo neutrali rispetto ai conflitti, nei quali poter sperimentare relazioni le più possibili serene con i genitori.
Il Servizio, inoltre, si fonda sulla constatazione che in modo sempre più ampio e frequente l’Autorità Giudiziaria prescrive ai Servizi Sociali Territoriali di organizzare, attivare e gestire incontri in ambito protetto tra genitore/i non affidatario/i e figli, ma anche con altre figure adulte presenti nella storia del minore, all’interno del quale gli operatori coinvolti sono chiamati a sostenere la relazione e a sviluppare percorsi di osservazione e di valutazione.
Il Servizio ha come finalità quella di garantire uno spazio tutelato e un tempo idoneo a osservare, valutare, accompagnare e mediare la relazione tra i genitori e figli, o tra i minori e altri adulti di riferimento, nei casi in cui l’Autorità Giudiziaria o i Servizi Sociali stessi valutino opportuno garantire la protezione del minore e il diritto del/i genitore/i, o di altri adulti di riferimento, a mantenere o ristabilire una continuità nella relazione con il/i figlio/i in una situazione di fragilità familiare, maltrattamento, trascuratezza e abuso in un ambito di tutela e protezione del minore.

pagina in costruzione

pagina in costruzione

Intervento di Peer Group Education finalizzato al contrasto ai consumi problematici di sostanze psicoattive rivolto agli alunni delle scuole secondarie di secondo grado dei distretti della S.C. Dora Riparia.
Progetto svolto in collaborazione con il Dipartimento Patologia delle Dipendenze – ASL TO3

info
attivecompagnie@esserci.net

Centro diurno educativo per minori a rischio di devianza e dispersione scolastica, principalmente residenti sul territorio della Circoscrizione 2 ma è aperto a tutta la città e alla prima cintura. E’ strutturato come una comunità diurna, segue i ragazzi durante la settimana dall’uscita da scuola fino all’ora di cena. Lavora sul supporto scolastico, l’orientamento post terza media e il lavoro di gruppo attraverso attività sportive e ricreative utilizzando le risorse del territorio della Circoscrizione 2. Il progetto educativo prevede una presa in carico globale dal lavoro con il minore, la famiglia, la scuola, le risorse del territorio.

info
Via Guido Reni 96/148
lospazio@esserci.net

pagina in costruzione

pagina in costruzione

Progetto rivolto a minori e giovani del territorio. L’intervento si sviluppa attraverso interventi educativi individuali ed educativa di strada, life skills education rivolto agli adolescenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio e promozione del protagonismo giovanile attraverso la peer education.
Si svolge sul territorio del Consorzio C.I. di S. e dei Comuni di Beinasco, Bruino, Orbassano, Piossasco, Rivalta e Volvera

pagina in costruzione

pagina in costruzione

pagina in costruzione

Famiglie Affidatarie in Rete e Servizi di Sostegno Educativo
Ideazione, realizzazione e verifica di progetti educativi, generalmente intensivi (per numero di ore settimanali) e brevi (per mesi di durata).
Il servizio realizza un’ampia gamma di interventi che hanno, nella quasi totalità dei casi, la funzione di sostenere e promuovere le risorse della famiglia nella sua globalità: gli interventi di supporto sono pensati non solo a favore del minore, ma anche dei suoi adulti di riferimento, prevalentemente all’interno dei contesti domiciliari nei quali vivono.

info
farsostegno@esserci.net

pagina in costruzione

Intervento di prevenzione selettiva e limitazione dei rischi rivolto al mondo della notte e ai giovani che la abitano.
NOTTE: frequentatori locali notturni, gestori locali notturni.
GIORNO: allievi scuole secondarie di secondo grado, insegnanti scuole secondarie secondo grado.
E’ svolto in collaborazione con il Dipartimento Patologia Delle Dipendenza – ASL TO3 e S.C. Dora Riparia e S.C. Sangone

info
vivilanotte@esserci.net
www.vivilanotte.org

PROGETTI

I nostri marchi nascono grazie all’ibridazione

Scopri tutti i progetti nati grazie all’ibridazione con questa area.

Back To Top